Viso > Trattamento madonna lift: nuovo trattamento alternativo alla blefaro plastica
L’abbiamo vista nel suo ultimo tour,
Madonna era in forma smagliante.
Non solo il corpo tonico e ben modellato, ma anche il viso, soprattutto lo sguardo.
Rumours d’Oltreoceano dicono che per aprire lo sguardo, si sia sottoposta a una nuova metodica che dà risultati paragonabili alla blefaroplastica, senza però correre alcun rischio. Si tratta di una nuova tecnica per il lifting della palpebra senza l’intervento chirurgico. La metodica, è stata sperimentata da diversi specialisti, tra cui il dottor Bruce Katz dello studio Juva di New York gemellato con lo studio Juva di Milano, della dottoressa Dvora Ancona, docente del master in medicina estetica all’Università di Pavia.
Il nuovo laser
La zona perioculare è molto delicata, costantemente esposta ai raggi solari e messa alla prova da continui movimenti. Strizzare gli occhi, corrugare la fronte, sono tutte azioni che provocano precocemente i segni di espressione che, con il passare del tempo, diventano più profondi. La perdita di collagene, l’assottigliamento dell’epidermide, il rallentamento del rinnovamento cellulare provocano l’invecchiamento cutaneo che rendono l’occhio stanco e la palpebra cadente. La nuova tecnica, che sfrutta le proprietà del laser ad anidride carbonica, emesso in modalità "frazionale", può ridare giovinezza all’occhio.
Come agisce e come avviene il trattamento
Il paziente viene fatto accomodare sul lettino, quindi, l’occhio viene coperto con una protezione metallica. Si procede poi al trattamento, che consiste nel passare con il raggio laser sull’intera zona oculare. Alla fine del trattamento si usa una crema decongestionante.
Il dolore al passaggio del laser è minimo (con una scala da 0 a 10 potremmo dire 2) anche perché, precedentemente, si applica una crema anestetica sull’intera zona. La durata del passaggio del laser è di circa 5/7 minuti. Tramite l’ energia di un raggio scannerizzato, si creano minuscoli microspot che vengono distribuiti sulla superficie cutanea. I microspot emessi dal sistema provocano un immediato Shrinkage (contrazione) del collagene con conseguente Skin Tightening (tensione del tessuto) e stimolano i fibroblasti alla produzione di neocollagene. La pelle dell’ intera palpebra e del contorno occhi sarà più fresca ed elastica con il passare dei mesi con un rialzo del sopracciglio, da qui il nome Madonna Lift.
I risultati
Già dopo un mese dal trattamento, non solo si ha un vero e proprio lifting del sopracciglio, ma anche le rughette attorno agli occhi, le cosiddette “zampe di gallina”, si cancellano, tutta la regione orbitale ringiovanisce e si verifica una vera e propria apertura dello sguardo. Il trattamento ha una durata di circa 10/ 15 minuti. I tempi di guarigione sono circa di due giorni (nei quali il paziente sarà un po' gonfio ed arrossato) ma già dal giorno successivo, si potrà riutilizzare il make up correttore per nascondere i segni.
Tempi
I risultati si ottengono dopo un numero di trattamenti che possono variare da 1 a 4 ed intervallati da circa 3 - 4 settimane e permangono per circa 2 anni, a distanza dei quali si potrà effettuare 1 seduta di mantenimento. A distanza di mesi dal trattamento, le rughe e le linee sia sottili che profonde continuano a ridursi. La contrazione e tensione del tessuto solleva la palpebra e si crea l’effetto di lifting del sopracciglio. Inoltre il tono della pelle migliora e il contorno occhi acquisisce un aspetto più giovane e fresco.
E quando le borse si fanno troppo pesanti, si può intervenire chirurgicamente?
Certo, con un intervento minimale!
Le borse sottopalpebrali si possono eliminare senza incisioni e quindi senza cicatrici tramite blefaroplastica transcongiuntivale. L'intervento si esegue in anestesia locale in day hospital o ambulatorialmente e si può abbinare al trattamento Madonna Lift.Si possono riprendere le normali attività dopo pochi giorni.
Anche per il viso
Questa nuova metodica permette anche di effettuare il trattamento di Skin Resurfacing e Skin Refreshing (fotoringiovanimento) su tutto il viso. La procedura è sempre la stessa, solo che viene esteso su zone più ampie. Il traumatismo è ridotto, grazie all’applicazione di microimpulsi. La pelle non subisce un danno termico, è meno soggetta a gonfiori ed eritemi (come avviene con i laser tradizionali) e quindi impiega meno tempo a riacquistare il suo aspetto normale. La seduta dura circa 20 minuti e i tempi di guarigione sono 3-4 giorni, tempo per riassorbire il leggero edema.
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